Il ponte termico nelle finestre

Hai appena acquistato le tue finestre nuove: legno/alluminio, triplo vetro, 3 guarnizioni di tenuta…hai speso un sacco di soldi per averle!

Erano mesi che ti informavi sul Web, dal modello adatto per le tue esigenze alle varie recensioni su questo prodotto e finalmente contatti il venditore.

Stipuli il contratto, attendi la consegna e con orgoglio osservi, finalmente, la squadra di montaggio installare i tuoi infissi nuovi.

La sostituzione l’hai effettuata in primavera e non vedi l’ora di collaudare le qualità termo-isolanti dei serramenti quando arriverà l’estate: condizionatore al minimo e minor spesa nella bolletta elettrica.

Ed effettivamente nei mesi estivi ti sembra di rinascere rispetto a prima. La casa rimane fresca anche se fuori ci sono 40° C  e coi soldi risparmiati per refrigerare la casa, puoi permetterti pure un prolungamento delle vacanze al mare. 

Cosa volere di più!

Il ponte termico nelle finestre

Passa il caldo torrido e l’autunno inizia a farsi vedere colorando il paesaggio esterno ed anche  sentire con l’abbassamento delle temperature.

Così  eviti di tenere le finestre aperte per troppo tempo e mediti di accendere l’impianto di riscaldamento, giusto al minimo per non far raffreddare inutilmente le stanze.

Anche in questa situazione, ti accorgi di non aver mai speso meglio i tuoi soldi come per le finestre nuove: il calore rimane in casa senza dispersioni, creando un comfort abitativo mai sentito prima.

Passano i mesi e l’inverno bussa alla porta: le prestazioni degli infissi nuovi non cambiano ma cambiano le abitudini quotidiane della tua famiglia.

Tua moglie cucina minestroni, stufati, risotti e quant’altro dalla mattina alla sera e stende i panni vicino ad ogni termosifone disponibile.

I tuoi figli passano ore sotto la doccia, dimenticandosi di arieggiare dopo aver finito.

Il gran finale lo dai tu, giustamente, con un bagno rilassante meritato dopo una lunga giornata di lavoro.

Risultato: il livello di umidità è cosi alto in bagno da creare un “micro-clima tropicale”!

Come colpo di grazia, invece di spalancare le finestre per qualche minuto (al fine di far uscire la maggior quantità di umidità), ti dimentichi aperta la porta del bagno e il vapore va ad unirsi a quello prodotto da tua moglie in cucina, disperdendosi in tutta la casa.

Nella notte la temperatura si abbassa ulteriormente e gocce di condensa iniziano a formarsi sui vetri, accompagnate dai primi segni di muffa sulle pareti attorno alla finestra.

Allora inizi ad arrabbiarti, chiami il serramentista che ti ha venduto gli infissi ed imprechi su tutti i soldi spesi inutilmente per avere un risultato così!

 

 

 

 

 

Il venditore non fa altro che dirti le stesse cose che ti racconto nel mio articolo Problemi di muffa e condensaricordandoti di arieggiare molto ma in maniera corretta.

Il ponte termico nelle finestre

“Guardi che gli infissi nuovi isolano 5 volte di più rispetto a quelli vecchi, gliel’avevo detto che non passa più l’aria e di aprire dopo aver cucinato e fatto il bagno!” si giustifica lui.

Allora tu ascolti i suoi consigli ed inizi ad arieggiare correttamente come da Manuale.

I primi risultati si notano in meglio ma un po’ di muffa resta attorno al serramento e sui vetri la condensa non accenna ad andarsene del tutto.

Tutto vero comunque quello che ti ha detto il venditore ma si è dimenticato due cose importanti da prendere in considerazione:

  • la tua casa ha più di trent’anni ed a quei tempi l’Isolamento termico qualificato degli edifici era un miraggio quindi, prima di installare i nuovi elementi, bisognava agire anche sul foro della finestra per arginare gli eventuali Ponti termici;
  • Il vetro-camera installato sugli infissi non era adatto agli standard qualitativi del telaio stesso, ovvero non presentava le caratteristiche tecniche idonee per scongiurare la condensa: la canalina distanziatrice che va a formare le camere tra le varie lastre di vetro non era a taglio termico.

Immagino la tua faccia nel leggere questi ultimi due paragrafi: tranquillo, ora ti spiego.

Il Ponte Termico

Tecnicamente in edilizia, si definisce Ponte Termico “il passaggio del flusso di calore tra più sezioni e materiali differenti”.

In parole povere e nel mio contesto lavorativo, ovvero i serramenti, il flusso che passa dal muro dove vado a fissare la mia nuova finestra, alla finestra stessa.

Questo “flusso” cosa comporta? La formazione di muffa, condensa ed umidità nella tua casa e tutti i danni che ne conseguono a discapito della qualità abitativa al suo interno.

<< Immagina il freddo esterno che entra da ogni minuscola crepa o interstizio dove sono stati installati i nuovi infissi, perchè chi te le ha vendute non ha progettato adeguatamente la Posa in opera e utilizzato i materiali adatti a darti una tenuta agli agenti atmosferici. >>

Ti ritrovi un modello di fascia alta pagato profumatamente che non offre tutte le sue massime prestazioni e lì son dolori.

E’ come avere una Lamborghini ma con le ruote di una Panda. Puoi andare ai 300 km/h senza il rischio di uscire di strada? Credo proprio di no.

Quindi,  come fare per prevenire i ponti termici?

Progettare la posa correttamente come facciamo noi di Perini Finestre.

 

Per aiutarti a capire meglio, dai un’occhiata anche a La posa corretta del serramento e la sua importanza e tieniti forte perché non finisce qui!

La canalina distanziatrice a taglio termico

Ricapitolando, hai visto la muffa sugli sguanci delle finestre ed hai capito che non è stata fatta una posa corretta dei tuoi nuovi infissi. 

Inoltre, la condensa sui vetri c’è ancora nonostante tu abbia imparato ad arieggiare correttamente. Come mai? 

Osserva i vetri e noterai, nel tuo caso, tre lastre accoppiate tra loro da due canaline parallele che le distanziano tra loro.

<< Belle vero? Sono argentate ed “in tinta” con le maniglie cromate che tua moglie ha voluto ad ogni costo, facendoti spendere una fortuna. >>

Sono in alluminio, come le fanno ormai da 40 anni e come ben sai dai tempi della scuola, qualsiasi metallo trasmette meglio di qualsiasi altro materiale.

Non ti sto parlando di corrente elettrica ma del freddo che dalla lastra più esterna viene trasmesso a quella più interna e così via.

In prossimità di questa canalina, la temperatura sarà inferiore rispetto al resto della superficie e farà condensare l’umidità della stanza.

Le canaline in metallo non le installiamo più da anni eppure per tanti nostri colleghi sono ancora la normalità.

Noi installiamo solamente vetri con canalina a taglio termico in materiale plastico.

La scelta adeguata della superficie trasparente te la spiego nel mio articolo Il vetro delle tue finestrese vorrai capirne di più.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo e chiaro in questo scritto e di averti tolto dubbi e perplessità che nessuno ha mai provato a spiegarti.

 

In ogni caso, contattaci e richiedi una consulenza per valutare la tua situazione.

 

Evitare complicazioni e spese inutili è possibile solamente affidandoti ad aziende qualificate come noi di Perini Finestre.

Perini Daniele

Daniele Perini

Ciao sono Daniele ed assieme a mio fratello Ivan, mi occupo della parte progettuale ed esecutiva di Perini Finestre.
Fin da piccolo, sono stato abituato a sentire il profumo del legno nel laboratorio di mio padre Giorgio. Grazie alla sue abilità artigianali, ho imparato il suo mestiere, coniugandolo al nostro Sistema di Lavoro: Consulenza, Progettazione, Posa.
Questo Blog l’ho creato appositamente per te che stai muovendo i primi passi nel mondo delle Finestre, dandoti preziose informazioni e la giusta soluzione alle tue esigenze

Lascia un commento