Perini Finestre: come scegliere i tuoi serramenti

Le finestre sono tra i “punti deboli” nel rivestimento isolante della tua casa.

Se non vengono scelte con attenzione e senza una Posa Corretta, possono causare guai seri con il passare del tempo, ma possono anche diventare punti strategici.

I serramenti, infatti, fanno passare una buona quantità di luce naturale proveniente dal sole, che permetterà di risparmiare l’energia necessaria per l’illuminazione artificiale degli ambienti, con conseguente risparmio economico.

Nei vecchi edifici la maggiore dispersione termica è causata proprio dalle finestre. Per questo motivo, in sede di nuova costruzione o ristrutturazione, sarà fondamentale TU abbia le idee chiare, sia dal punto di vista termico che acustico.  

In questo articolo voglio darti alcune nozioni fondamentali per la scelta dei tuoi serramenti e quali caratteristiche dovranno avere.

 

La trasmittanza termica

Per la corretta coibentazione dei serramenti bisogna tener conto del coefficiente di trasmittanza termica U (espressa in W/mqK) da rispettare in funzione della zona climatica.

Il coefficiente U indica il grado di isolamento di un componente e permette di definire l’intensità in cui una finestra trasmette il calore da un ambiente  interno (caldo) a quello esterno (freddo).

Più il valore è basso, minore è il calore che fuoriesce e dunque maggiore è il risparmio energetico che ne consegue.  

Una finestra con un buon livello di isolamento parte da valori intorno ai 1,4 W/mqK, ma se vuoi raggiungere prestazioni migliori, si può optare per serramenti con 1,2 o 1,0 o anche 0,8 W/mqK.

In questa valutazione, dovrai affidarti a venditori specializzati come noi di Perini Finestre, per non “cadere” nei tranelli di chi vorrà venderti solamente il suo prodotto, senza un minimo di consulenza.

La trasmittanza termica di una finestra tiene conto di molti fattori come:

  • il materiale e la tecnologia che compongono i telai.  
  • lo spessore dei vetri 
  • lo spessore del vetro-camera 
  • il gas inerte contenuto all’interno (Argon, Kripton ecc…)
  • la quantità di vetri e di camere
  • il trattamento basso-emissivo del vetro 

Dovrai tener presente che  non è sufficiente acquistare una finestra certificata con trasmittanza termica globale efficiente, per avere un risultato ottimale.

E’ necessario anche che il punto di giunzione tra finestra e parete sia ben realizzato, per evitare non solo il ponte termico perimetrale, ma anche le possibili infiltrazioni o fenomeni di condensa interstiziale.

Tutto questo lo puoi ottenere con una posa adeguata ed i suoi benefici li trovi nel mio articolo La posa corretta del serramento e la sua importanza.

Secondo la Norma UNI EN ISO 10077-1, il valore U della finestra è dato dal rapporto tra Ug (trasmittanza termica del vetro) e dal valore Uf (trasmittanza telaio).

E’ chiaro che una finestra con una vetrata più isolante e dunque con un valore Ug basso sarà più performante di una con un valore Ug superiore, ma l’isolamento del telaio gioca un ruolo fondamentale in tutto questo.

 

L’importanza del vetro

Se vuoi migliorare ulteriormente l’isolamento termico, oltre che alle qualità costruttive del telaio (legno, PVC o alluminio) dovrai abbinare vetri realizzati con particolari accorgimenti, capaci di massimizzare gli effetti positivi della luce e minimizzare le eventuali controindicazioni.

 

Il vetrocamera, comunemente “doppio vetro”, è costituito da 2 lastre di vetro distanziate tra loro per formare uno spazio (camera) e sigillate con materiale plastico.

All’interno della camera viene eliminata quasi totalmente l’aria e vengono inseriti gas quali l’argon, il kripton e lo xeno che hanno lo scopo di aumentare l’isolamento termico del vetro. 

Oggi vengono proposte anche soluzioni con “triplo vetro” che assicurano prestazioni ed isolamento maggiori.

Un vetrocamera si nomina comunemente indicando la sommatoria degli spessori dei suoi componenti; ad esempio un vetrocamera 4-12-4 è composto da 2 vetri da 4 mm e una camera da 12 mm, per uno spessore totale di circa mm 20.

L’isolamento acustico

L’isolamento acustico si riferisce alla capacità dell’infisso di isolare il locale dai rumori esterni ed è misurato decibel (dB). Maggiore è il valore dell’abbattimento acustico espresso in decibel, maggiore sarà la capacità del serramento di isolare l’ambiente interno dai rumori esterni.

Le finestre da noi prodotte e commercializzate con alti valori di isolamento acustico sono ottenute grazie anche all’uso di  vetri elastici, accoppiati e rivestiti con speciali pellicole insonorizzanti.

Quella dell’isolamento acustico è un’esigenza particolarmente avvertita nelle grandi città e in quei contesti urbani caratterizzati da una elevata rumorosità. 

La sicurezza

Ti ho menzionato le caratteristiche che una buona finestra deve avere per essere performante dal punto di vista termo-acustico.

Ma se a tutto questo possiamo aggiungere anche una maggiore sicurezza dall’intrusione di qualche malintenzionato, il tuo acquisto finale non può che trarne vantaggio.

Poiché oggi il fenomeno dei furti, in ville o appartamenti, è in costante aumento è necessario garantire un elevato grado di sicurezza anche per le finestre.

Per classificare la proprietà antieffrazione di un sistema meccanico, e anche di una finestra, si usano sei classi di resistenza (RC o WK).

La classe definisce il grado di resistenza opposta da porte e finestre ai tentativi di scasso in base agli attrezzi e ai metodi  utilizzati dai ladri.

RC 1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando) e il tempo medio che impiega nel raggiungere il risultato è di circa 3 minuti.

RC 2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, ecc per aprire in modo violento le chiusure. Tempo di effrazione è di circa 3 minuti.

RC3: Il ladro utilizza un ulteriore cacciavite e un piede di porco per rompere e forzare le chiusure; il tempo di effrazione è pari a 5 minuti.

RC4: In questo caso si tratta di un delinquente esperto che utilizza anche seghe e strumenti a percussione, ad es. accette, scalpelli da legno, martelli e un trapano a batteria e impiegando circa 10 minuti.

RC 5: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 125 mm; tempo di effrazione circa 15 minuti.

RC 6: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici potenti, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 250 mm; tempo di effrazione circa 20 minuti.

Credo di essere stato abbastanza esaustivo su ciò che devi pretendere quando acquisti delle nuove finestre.

Qualora avessi bisogno di ulteriori consigli, non esitare a contattarci nel Form qui sotto.

Inoltre, inserendo i tuoi dati, potrai scaricare la nostra Guida all’Acquisto.

Perini Daniele

Daniele Perini

Ciao sono Daniele ed assieme a mio fratello Ivan, mi occupo della parte progettuale ed esecutiva di Perini Finestre.
Fin da piccolo, sono stato abituato a sentire il profumo del legno nel laboratorio di mio padre Giorgio. Grazie alla sue abilità artigianali, ho imparato il suo mestiere, coniugandolo al nostro Sistema di Lavoro: Consulenza, Progettazione, Posa.
Questo Blog l’ho creato appositamente per te che stai muovendo i primi passi nel mondo delle Finestre, dandoti preziose informazioni e la giusta soluzione alle tue esigenze

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